Il castello del Piagnaro è situato sulla collina soprastante a settentrione il borgo di Pontremoli: è parte integrante del sistema difensivo della città assieme alle mura e alle torri che difendevano il vecchio borgo.
La costruzione della "Chiesa di S. Maria Assunta", che dal 1787 sarà Cattedrale della Diocesi di Pontremoli, si deve al voto formulato dalla popolazione della città perché la Madonna ponesse fine alla terribile pestilenza che infuriò nel territorio nei primi decenni del XVII secolo
Il sobborgo dell'Annunziata, un chilometro a sud di Pontremoli, deve il proprio nome alla chiesa costruita alla fine del XV secolo nel luogo dove la tradizione vuole che nel 1470 la Vergine Maria sia apparsa più volte ad una giovinetta che custodiva un gregge.
La chiesa di Nostra Donna risale al XVI secolo, quando venne edificato l'oratorio sede della "Compagnia di Nostra Donna del Castel di Pontremoli", poi della "Società dei Disciplinati della Beata Maria della Neve" e quindi della "Confraternità della Concezione di Nostra Donna".
La chiesa, di fondazione duecentesca, luogo privilegiato di sepoltura per i pontremolesi, come attestano le pietre tombali risalenti a un periodo tra il XIV e il XVI secolo, fu ingrandita nel XV secolo e ancora all'inizio del XVIII.
La chiesa di San Geminiano, patrono di Pontremoli, si trova ai piedi del castello del Piagnaro
La chiesa di San Nicolò, anticamente dedicata a Sant'Alessandro, viene menzionata per la prima volta nel 1126, ma è di origine più antica, probabilmente benedettina. Si tratta della chiesa parrocchiale più antica di Pontremoli, fondata ai piedi del castello del Piagnaro con l'abside rivolta ad oriente e la facciata che si apriva sulla via interna, al contrario di oggi.
Dall'alto sovrasta la città, la grande torre campanaria, simbolo dei pontremolesi sparsi nel mondo.
Il Museo delle Statue Stele lunigianesi è ospitato all'interno del castello del Piagnaro di Pontremoli: si tratta di statue antropomorfe risalenti all'Età della Pietra e rappresentanti, secondo la tesi più diffusa, divinità maschili e femminili prottetrici dei vari aspetti della vita umana.
Il palazzo Dosi, oggi di proprietà della famiglia Magnavacca, fu costruito nel terzo decennio del 1700 su disegno di Giovanni Battista Natali, nella centralissima via Ricci Armani che conduce alla Piazza della Repubblica, punto di incontro e centro storico della città.
Palazzo Pavesi è il palazzo di dimensioni maggiori della città.
Questo ponte, tra i più antichi di Pontremoli , pur messo a dura prova da diverse piene e' sempre riuscito a non crollare sotto l'immensa forza del fiume.
Il ponte detto anche ponte inferiore, inizialmente costruito in legno, alla fine del 1300, nel 1391 venne ricostruito con strutture e archi in muratura.
Edificato a partire dal 1739 dall'Accademia omonima (fondata da 25 famiglie nobili pontremolesi ed il cui motto era "pungit et delectat"), il Teatro della Rosa cominciò a funzionare negli anni 'settanta del XVIII secolo.
Nel podere dei Chiosi, poco a nord del centro di Pontremoli, protetta da gigantesche fronde di cedri, la villa dei marchesi Dosi Delfini sembra quasi inserirsi nella collina soprastante.