13/07/2004
La fusione tra l'Uspa Pontremolese, militante nel campionato di eccellenza toscano, e l'Om Pontremoli, che milita in seconda categoria, è ormai cosa fatta, anche se i tempi tecnici per dar vita ad una sola società sono ormai scaduti. Per quest'anno sarà mantenuta l'attuale denominazione, ma l'organigramma della dirigenza è stato modificato conglobando vecchi e nuovi soci.
La decisione di questa fusione è stata dettata dagli alti costi del campionato regionale toscano di eccellenza, formato in gran parte da squadre che hanno militato nelle serie professionistiche, come Pontedera, Viareggio, Forte dei Marmi, Camaiore, Fucecchio e Rosignano, alcune delle quali con bilanci che sfiorano il milione di euro, dieci volte superiore a quello della Pontremolese, che si attesta attorno ai 125mila euro. A questa cifra si devono aggiungere i 30mila euro spesi dall'Om Pontremoli per un campionato di vertice in seconda categoria, e considerato che gli sponsor Conad e Agip sono gli stessi per entrambe le società, la fusione rappresenta una grande opportunità di risparmio.
Per non creare scompensi in ambito dirigenziale, i due presidenti uscenti, Franco Ciampini della Pontremolese e Maurizio Babbini dell'Om Pontremoli, sono stati confermati, anche se fin d'ora è stato stabilito che al termine della stagione 2004/2005 toccherà a quest'ultimo presiedere la nuova società che si chiamerà Us Pontremoli.
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