L’edificio delle scuole “Tifoni” sarà abbattuto e ricostruito
29/09/2007
L’edificio delle scuole “Tifoni” sarà abbattuto e ricostruito
È deciso: l’edificio scolastico che ospitava le scuole elementari intitolato al maestro Giulio Tifoni, sarà demolito e ricostruito. È quello di via Martiri della Libertà, costruito nel 1972, funzionante per 34 anni fino al 2006 (l’evacuazione avvenne esattamente il 26 ottobre 2006 a seguito dei sondaggi effettuati sulle strutture portanti e in profondità attorno ai pilastri), aveva anche ospitato nei periodi estivi fino alla fine degli anni Ottanta la Mostra dell’Artigianato. Abbattimento e ricostruzione sono stati deliberati dal Consiglio Comunale nella seduta di lunedì 17 settembre, per la precisione nelle ore piccole di martedì 18. La votazione all’unanimità non ha mancato di suscitare qualche curiosità proprio perché si trattava della prima volta dopo mesi di contrapposizione su tutto; sostanzialmente per due motivi: primo la sicurezza dei bambini sta a cuore a tutti ed al di sopra delle parti; secondo, Pontremoli era in forte ritardo rispetto ad analoghi provvedimenti adottati dagli altri comuni lunigianesi (Mulazzo, Villafranca, Aulla) in ottemperanza alla disposizione di verifica antisismica delle strutture scolastiche avviata dalla Protezione Civile dopo la tragedia del crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia. Però con una osservazione doverosa: i ritardi, non meno di due anni, rischiavano di far perdere l’ultimo treno utile per ottenere i finanziamenti necessari; ed alle briciole si è arrivati solo perché i nuovi amministratori hanno potuto contare su una disponibilità totale dei tecnici e dei progettisti ad istruire e inoltrare la pratica bruciando i tempi; e con l’auspicio che la nuova finanziaria non dimentichi il grido di dolore della Protezione Civile per bocca del direttore generale Bertolaso e non defalchi i miliardi di euro promessi. “Se tutto va per il verso giusto - ci conferma l’Assessore all’urbanistica Michele Liuzzi che cura la pratica con l’assessore ai Lavori Pubblici Matteo Biondi - Pontremoli per i prossimi tre anni dovrà dimenticare gli interventi di giornata o elettorali (asfaltature, arredo urbano, patrocini e sponsorizzazioni varie) perché questa è la priorità delle priorità voluta ed approvata da tutti”.
Costo complessivo: 2,9 milioni di euro. Ma non era più semplice e più aderente allo spirito della legge adeguare che abbattere e ricostruire? “I 2.500 euro di adeguamento avrebbero consentito un ‘risparmio’ di 400 euro, ma il rapporto costo benefici è certo più favorevole al rifacimento ex novo che, oltre tutto, nella piena e totale osservanza degli standard dell’edilizia scolastica, consente un utilizzo più completo e razionale degli spazi e dei volumi e l’aumento del numero delle aule fino a 15 tale da permettere in futuro l’auspicato ricongiungimento in un unico plesso con le classi attualmente distaccate all’ex Istituto Marello. L’adeguamento invece lascerebbe inutilizzati circa 800 dei complessivi 2.300 mq di superficie”.
A proposito del reperimento dei fondi circola un’opinione apparentemente non del tutto peregrina: perché, una volta liberata l’area, non adottare una variante che la renda edificabile e per altro molto appetibile, porla in vendita e con il ricavato costruire le scuole altrove, caso mai in Pineta dove già c’è l’Istituto Professionale? “Anzitutto non c’era il tempo, poi bisognava individuare l’area con problemi anche maggiori. E soprattutto con un aumento insopportabile di costi. Si pensi a una nuova palestra di almeno 330 mq per i 350 alunni delle 15 classi secondo i parametri dell’edilizia scolastica, con una spesa impossibile di 400.000 euro. In via Martiri c’è già un palestra di grandi dimensioni (950 mq) di pertinenza della scuola, popolarmente conosciuta come Palazzetto dello sport, perfetta per l’attività didattica e la pratica sportiva.
A quando l’inizio dei lavori? “Contiamo di poter procedere all’abbattimento dell’attuale struttura non a norma e allo smaltimento delle macerie (costo 200.000 euro) con l’estate del prossimo anno e di iniziare la costruzione della nuova entro il 2008”.
Fin quando la nuova struttura non sarà agibile, si continuerà con l’attuale precaria dislocazione degli studenti al Marello e presso la scuola media ‘Ferrari’. Qui i pasti della mensa scolastica verranno forniti dalla Camst, una ditta che già serve scuole di Parma e La Spezia. La minoranza avrebbe preferito affidare il servizio ad operatori pontremolesi del settore; per la maggioranza si tratterebbe di una scelta impraticabile, tanto che anche negli anni passati l’allora maggioranza ora minoranza, affidava le forniture ad operatori esterni.