


Una bella notizia: nella stalla dell'azienda Bertocchi, all'interno del progetto della Comunità Montana per la reintroduzione della razza, c'è infatti stato un "Fiocco azzurro"; a Ceretoli è nato un vitello di "pontremolese", il primo dagli anni Settanta. Sono passati quasi quarant'anni e dunque è un evento da ricordare: la nascita di un vitello di razza "pontremolese".
È accaduto sabato a Pontremoli, nell'azienda agricola di Alessandro Bertocchi, una delle due scelte aziende nell'ambito del progetto di reintroduzione della razza bovina pontremolese, scomparsa dal territorio lunigianese negli anni Settanta. Il vitello, un maschio forte e vivace, costantemente impegnato a nutrirsi dalle mammelle della madre, è nato nella notte tra venerdì e sabato scorso; l'evento era atteso da settimane e si è svolto in modo del tutto naturale e senza la necessità dell'intervento del veterinario.
«Davvero un bel risultato - commenta il presidente della Comunità Montana, che questa mattina ha fatto visita all'azienda agricola accompagnato dalla dirigente dott.ssa Fausta Fabbri - che testimonia la bontà di un progetto al quale stiamo lavorando da molti mesi. Un primo risultato concreto: la nascita dopo tanti decenni di un vitello di "pontremolese" proprio a Pontremoli. Non era scontato ed ha richiesto l'impegno di molti e la cura quotidiana di chi accudisce un patrimonio prezioso per tutta la collettività».
Come si ricorderà nella scorsa primavera erano stati dieci i capi reintrodotti nel territorio lunigianese, quasi tutti quelli reperiti in Garfagnana grazie all'interessamento della Regione Toscana che ha la responsabilità di preservare le razze in via di estinzione.
Articolo de "Il Tirreno"