10 Agosto 2019

BANDO INTEGRAZIONE CANONE DI LOCAZIONE ANNO 2019

IL SINDACO

RENDE NOTO

che è aperto il bando pubblico per l’assegnazione di contributi ad integrazione dei canoni di affitto da erogare per il periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2019.

Requisiti per l’ammissione al contributo:

a) essere cittadino italiano o di uno Stato aderente all’Unione Europea. Al presente bando può partecipare anche il cittadino di altro Stato a condizione che sia titolare di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno o di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno) in corso di validità ai sensi dell’art. 41 del D. Lgs. n. 286/1998 e s.m.i.;

b) avere la residenza anagrafica nel Comune di Pontremoli e nell’immobile con riferimento al quale si chiede il contributo;

c) essere titolari di un regolare contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato, riferito all’alloggio in cui si ha la residenza. La titolarità del contratto di locazione non è richiesto nel caso in cui il contratto di locazione sia sottoscritto direttamente dal Comune in base ad un accordo con i proprietari degli immobili. In tale ipotesi i soggetti che risiedono nell’alloggio presentano domanda e il contributo è calcolato sulla base dell’importo che i soggetti corrispondono per quell’immobile, con esclusione degli alloggi di E.R.P. disciplinati dalla L. R. 2/2019 e successive modifiche, e degli alloggi inseriti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

d) non essere titolare di diritti di proprietà o usufrutto, di uso o abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare ubicato a distanza pari o inferiore a 50 km dal Comune di Pontremoli. La distanza si calcola nella tratta stradale più breve applicando i dati ufficiali forniti dall’ACI (Automobile Club d’Italia); l’alloggio è considerato inadeguato alle esigenze del nucleo quando ricorre la situazione di sovraffollamento come determinata ai sensi dell’art. 12 comma 8 della L.R. 2/2019;

e) non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili o quote di essi ubicati su tutto il territorio italiano o all’estero, ivi compresi quelli dove ricorre la situazione di sovraffollamento, il cui valore complessivo sia superiore a 25.000,00 euro. Tale disposizione non si applica in caso di immobili utilizzati per l’attività lavorativa prevalente del richiedente. Per gli immobili situati in Italia il valore è determinato applicando i parametri IMU mentre per gli immobili all’estero il valore è determinato applicando i parametri IVIE (Imposta Valore Immobili all’Estero). Tali valori sono rilevabili dalla dichiarazione ISEE; Il Comune può comunque procedere ad effettuare ulteriori verifiche presso le amministrazioni interessate;

I cittadini provenienti da Paesi aderenti all’Unione Europea (con esclusione dell’Italia) o da Paesi extracomunitari devono, in sede di presentazione della domanda, produrre la dichiarazione dell’Autorità del Paese di origine, oppure del Consolato o Ambasciata del Paese di origine, in lingua italiana o tradotta in italiano nelle forme di legge, che attesti che i componenti il nucleo familiare provenienti da un Paese estero non possiedono immobili o quote di essi ubicati nel Paese di origine ai sensi del presente punto.

La dichiarazione prescritta sarà ritenuta valida esclusivamente se rilasciata entro e non oltre i sei (6) mesi precedenti la data di pubblicazione del presente bando di concorso, salvo che non sia prevista dal Paese di origine una scadenza diversa che in tal caso dovrà essere indicata nella dichiarazione stessa.

Sono esentati dal chiedere la suddetta certificazione al proprio Paese di origine i cittadini di altro Stato che hanno un permesso di soggiorno per asilo politico, per protezione sussidiaria o per motivi umanitari. Tali nuclei sono tenuti solo ad autocertificare nella domanda di partecipazione al bando di concorso quanto richiesto dal presente punto.

Le disposizioni di cui alle lettere d) e e) non si applicano quando il nucleo richiedente è proprietario di un solo immobile ad uso abitativo e ricorrono le seguenti fattispecie:

  • coniuge legalmente separato o divorziato che, a seguito di provvedimento dell’autorità giudiziaria, non ha la disponibilità della casa coniugale di cui è proprietario;
  • titolarità di pro-quota di diritti reali dei quali sia documentata la non disponibilità;
  • alloggio dichiarato inagibile da parte del Comune o altra Autorità competente;
  • alloggio sottoposto a procedura di pignoramento a decorrere dalla data di notifica del provvedimento emesso ai sensi dell’art. 560 c.p.c.;

f) valore del patrimonio mobiliare non superiore a 25.000,00 euro. Tale valore si calcola applicando al valore del patrimonio mobiliare dichiarato ai fini ISEE, al lordo delle franchigie di cui al DPCM n. 159/2013, la scala di equivalenza prevista dalla medesima normativa;

g) non superamento del limite di 40.000,00 euro di patrimonio complessivo. Il patrimonio complessivo è composto dalla somma del patrimonio immobiliare e del patrimonio mobiliare, fermo restando il rispetto dei limiti di ciascuna componente come fissati dalle lettere e) ed f);

h) essere in possesso di certificazione I.S.E.E., in corso di validità e priva di omissioni/difformità, dalla quale risulti il valore I.S.E. (Indicatore della Situazione Economica), calcolato ai sensi della normativa vigente (DPCM n. 159 del 05/12/2013 e s.m.i.), non superiore ad € 684,36;

i) essere in possesso di certificazione dalla quale risultino il valore I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), il valore I.S.E. (Indicatore della Situazione Economica) e incidenza del canone annuo, al netto degli oneri accessori, sul valore I.S.E., calcolati ai sensi della normativa vigente (DPCM n. 159 del 05/12/2013), rientranti entro i valori di seguito indicati:

Fascia A: valore I.S.E. uguale o inferiore a € 13.338,26 (importo corrispondente a due pensioni  minime I.N.P.S. per l’anno 2019). Incidenza del canone di locazione, al netto degli oneri accessori, sul valore I.S.E. non inferiore al 14%;

Fascia B: valore I.S.E. compreso tra l’importo di € 13.338,26 e l’importo di € 28.684,36. Incidenza del canone sul valore I.S.E. non inferiore al 24%. Valore I.S.E.E. non superiore a € 16.500,00 (limite per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica, così come aggiornato con delibera della Giunta Regionale per la revisione biennale del limite di reddito);

I requisiti di cui al presente articolo debbono essere posseduti da parte dell’intero nucleo familiare richiedente alla data di pubblicazione del bando, fatta eccezione del requisito di cui all’art. 1 lettera a) che si riferisce al solo soggetto richiedente.

N.B.: il contributo statale, regionale e comunale previsto dall’art. 11 della Legge 431/98 non può essere cumulato con altri benefici pubblici da qualunque ente erogati a titolo di sostegno alloggiativo relativi allo stesso periodo temporale (gennaio-dicembre 2019).

Ai sensi della D.G.R.T. n. 880 del 08.07.2019, il contributo canoni di locazione ex art. 11 della L. 431/98 può essere erogato decurtando dal “contributo teorico spettante” calcolato ai sensi dell’art. 4.1 dell’allegato A della D.G.R.T., l’importo dell’eventuale beneficio del Reddito di Cittadinanza riferito alla locazione.

La non sussistenza di altri diversi benefici deve essere autocertificata nella domanda di partecipazione al bando di concorso.

Le detrazioni ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, a favore dei conduttori di alloggi locati a titolo di abitazione principale, non sono cumulabili con i contributi previsti dal presente bando di concorso ai sensi dell’art. 10 comma 2 della L. 431/1998.

L’erogazione del contributo a favore di soggetti i cui nuclei familiari sono inseriti nelle graduatorie vigenti per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica non pregiudica in alcun modo la posizione acquisita da tali soggetti nelle suddette graduatorie. L’eventuale assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica è causa di decadenza dal diritto al contributo a far data dalla disponibilità dell’alloggio.

Le domande per ottenere il contributo integrativo, debitamente compilate sugli appositi moduli e corredate dalla documentazione richiesta, dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Pontremoli entro il  9 settembre 2019 pena l’esclusione.

Il Bando ed i relativi moduli di domanda sono consultabili e reperibili, oltre che in questa sezione del sito istituzionale e nella sezione “Albo Pretorio”, presso la sede comunale – Ufficio Servizi Sociali.

 

 

01. BANDO
01. BANDO

(dim. 4 MB) - ultima modifica: 11 Ottobre 2020

02. MODELLO DOMANDA
02. MODELLO DOMANDA

(dim. 70 KB) - ultima modifica: 11 Ottobre 2020

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