7 Ottobre 2020

Grande partecipazione al convegno “Laudato sì” e alle celebrazioni in omaggio a San Francesco d’Assisi

“Laudato sì”. Prendeva il nome dell’Enciclica di Papa Francesco pubblicata cinque anni fa il convegno organizzato in occasione delle celebrazioni di San Francesco, il 3 ottobre scorso a Pontremoli. Ad ospitarlo il Salone Pio XII della Chiesa di San Lorenzo Martire, ex Convento Frati Cappuccini, nell’ambito dei festeggiamenti dedicati al Santo e che si sono protratte per le due giornate di sabato e domenica.

Il tutto alla luce della nuova enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, firmata proprio lo stesso giorno ad Assisi. Relatori del convegno Onofrio Rota, Segretario Nazionale Fai CISL, l’Onorevole Umberto Buratti, componente della Commissione Ambiente della Camera, Marino Fiasella, Presidente dell’Associazione Ambiente Vivo e il professor don Pietro Pratolongo. Presente anche il Sindaco di Aulla e Presidente dell’Unione dei Comuni, Roberto Valettini. A moderare il pomeriggio ci ha pensato invece Enrico Petriccioli.

Il tutto in un contesto in cui la natura e la sacralità fanno da padrone indiscusse, donando un’atmosfera davvero unica e suggestiva.

Focus degli interventi dei vari relatori sono state proprio le due Encicliche di Papa Francesco: la prima, che illumina la concezione francescana del recupero con la “casa comune”, la Natura; e la seconda, incentrata sul recupero delle relazioni con gli altri. Ognuno dei due documenti è stato analizzato alla luce degli ultimi avvenimenti che proprio in questi giorni si sono verificati: da quelli di violenza, alle alluvioni che hanno riguardato il nord Italia mietendo vittime e provocato disastri idrogeologici. «Disastri determinati dal nostro impatto – ha spiegato don Pietro Pratolongo -, da quello che noi uomini abbiamo fatto alla Natura. “Ci sostenta e ci governa”. Una grande verità del Cantico delle Creature che ci deve ricordare di come sia Lei a governare, a decidere, non noi uomini». Numerosi gli interventi che si sono succeduti e che hanno poi approfondito esperienze ed atteggiamenti di vita di chi ha vissuto intorno e per la Natura.

Parola chiave del convegno è stata “Relazione”: la relazione con la Natura e relazione con le persone. Se le relazioni sono giuste, sono corrette, allora si crea equilibrio. «Se ci fosse solo il dominio della tecnica, dell’interesse – ha spiegato don Pietro -, allora giungerebbero difficoltà. Si pensi all’Amazzonia: se noi la deprediamo, la usurpiamo, la saccheggiamo, si porrà in pericolo il “polmone del mondo”».

Si sono poi tenute le varie celebrazioni, anche se in forma ridotta a causa delle normative dettate dall’esigenza di contenimento da Covid 19. Partecipate le messe, seppur ad ingresso contingentato, così come la celebrazione del transito che quest’anno si è tenuto, causa le cattive condizioni meteorologiche, all’interno della Chiesa di San Colombano.

Nemmeno la pioggia quindi, ha potuto fermare i fedeli che hanno comunque voluto rendere omaggio al Santo di Assisi attraverso le diverse celebrazioni messe a programma.

Ufficio Stampa

 

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