24 Novembre 2021

Spettacoli teatrali, esposizioni, panchine di colore rosso

C’è questo e molto altro in programma nelle giornate del 25 e 26 novembre nel Comune di Pontremoli, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e anticipati dall’incontro che si è tenuto stamani nella Sala dei Sindaci del Comune di Pontremoli. A fare gli onori di casa il Vice Sindaco Clara Cavellini che ha voluto creare un momento di incontro e di riflessione a cui hanno aderito tutte le donne del consiglio comunale del Comune di Pontremoli Annalisa Clerici, Elisabetta Sordi, Elena Battaglia, e dell’Amministrazione Matilde Marino e Paola Lumachelli, oltre a Sonia Castellini, promotrice dell’evento, per porre l’accento su una tematica così attuale e sentita.

Sono 103 ad oggi le donne uccise nel 2021, circa il 40percento di tutti gli omicidi commessi in Italia. Basta un semplice clic per scoprire questi numeri. Numeri che fanno impressione e che dovrebbero davvero far riflettere su ciò che accade ogni giorno nel nostro Paese, non lontano da casa nostra. E allora è importante conoscere, sensibilizzare, contrastare questa tendenza, che fa davvero paura.

Per questo il Comune di Pontremoli ha deciso di dare vita ad una serie di eventi con lo scopo di porre l’accento sulla necessità di fermare tutto questo, di eliminare il rischio alla radice, di far cessare questa parabola crescente (l’anno scorso nello stesso periodo il numero di donne uccise era stato 100), di tornare a far sentire una donna sicura a casa sua, al parco, al cinema, in un ristorante, ovunque lei voglia.

Stamani per dare il via a questi due giorni quindi, il vice Sindaco Clara Cavellini ha accolto Sonia Castellini e Stefania, vittima di violenza, che ha voluto raccontare la sua storia per dare un forte segnale positivo a tutte le donne che come lei hanno attraversato e stanno attraversando un momento così difficile se vissuto da sole. «Al primo segnale denunciate – ha spiegato -. Mai aspettare. Abbiate fiducia nelle Forze dell’Ordine». E proprio in loro rappresentanza c’era il Brigadiere Capo Giuseppe Ernesto che ha commentato «Noi ci siamo e ci saremo sempre per fornire aiuto e supporto», e il Comandante della Polizia Municipale Marco Pucci.

«L’attenzione su questi fatti non può essere solo oggi. Ci deve essere sempre, ogni giorno – ha commentato il vice Sindaco Cavellini -. Importantissima la prevenzione, soprattutto in famiglia e nelle scuole: tanta educazione all’affettività e al rispetto. Un pensiero particolare poi per i figli delle donne vittime di violenza. Pensiamo al vissuto che porteranno dentro di sé. Non lasciamoli soli». «Il 25 novembre è una data simbolo – ha poi spiegato Sonia Castellini -. Ma la violenza contro le donne va contrastata sempre e ovunque, anche nei luoghi di lavoro». È stata proprio Sonia Castellini poi a donare al Comune di Pontremoli una teca contenente una scarpa rossa: un messaggio forte posto di fronte agli occhi di tutti per far pensare, riflettere, agire.

Il programma poi proseguirà giovedì 25 novembre alle ore 15.30 con l’apposizione in via Europa della seconda panchina donata da F.I.D.A.P.A. al Comune di Pontremoli, dedicata al contrasto della violenza sulle donne. La prima, apposta durante il mese di settembre e posizionata lungo via Roma, riporta le parole di una poesia della scrittrice Rosanna Pinotti.

Durante la medesima giornata sarà attivato il Centro Donna Lunigiana, della Società della Salute della Lunigiana che avrà una nuova sede dato che la precedente risulta inagibile, presso il Centro Ricreativo in piazza Dodi, ex Galli Bonaventuri.

Da segnalare anche l’iniziativa dell’Istituto Penale per i Minorenni di Pontremoli, esclusivamente femminile, che per l’occasione esporrà sulla parte esterna del muro perimetrale dell’IPM, un’opera realizzata dalle ragazze ospiti.

Infine, venerdì 26 alle ore 21 al Teatro Cabrini, il Centro Teatro Pontremoli in collaborazione con il Comune di Pontremoli, SDS Lunigiana, F.I.D.A.P.A Sezione Lunigiana, Centro Donna Lunigiana, Consultorio familiare di Pontremoli e Madre Cabrini DCA, porterà in scena “Non ti amo da morire”, letture tratte da “Ferite a morte” di Serena Dandini.

Si tratta di un appuntamento con la storia, con la cultura che vorremmo trasmettere ai nostri figli. È un appuntamento con tutti noi.

Ufficio stampa

 

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